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L’innovazione è donna: a Enrica Monticelli il premio Le Tecnovisionarie 2012 nel settore alimentazione e nutrizione

L’ Open innovation leader di Whirlpool R&D ha ricevuto ieri il riconoscimento nella categoria Innovazione alla Camera di Commercio di Milano. Premiato il lavoro per la creazione del Centro Globale di ricerca e sviluppo Food di Cassinetta di Biandronno (Varese) e le innovazioni portate nelle tecnologie di conservazione degli alimenti.

Enrica Monticelli, Open innovation leader di Whirlpool R&D, si è aggiudicata ex aequo con Sonia Massari, Director Gustolab Institute, il premio internazionale Le Tecnovisionarie® 2012 – categoria “Women innovation”, destinato a donne impegnate nell’innovazione nell’ambito dell’alimentazione e della nutrizione. Il riconoscimento è stato consegnato da Alessandra Perrazzelli, CEO Intesa Sanpaolo Eurodesk al termine della conferenza “Women&Technologies: e-Nutrition”, tenutasi martedì 6 novembre alla Camera di Commercio di Milano. La motivazione delle giuria è stata: “aver raggiunto una posizione apicale in’un’azienda multinazionale innovatrice e per la dimostrata apertura a temi di frontiera come l’open innovation” Nata a Ivrea 43 anni fa, laureata in Fisica nel 1995 a Torino e sposata con due figli, Enrica Monticelli è in forza a Whirlpool EMEA dal 1997, dove si è prima dedicata allo sviluppo, successivamente alla gestione di progetti innovativi nell’ambito Food. Oggi si occupa di sviluppo, a livello globale, di piani di ricerca collaborativi attraverso l’approccio di open innovation e di programmi di ricerca finanziati da fondi governativi.

Moto staffette friulane: il riconoscimento del presidente della Repubblica

E’ stato Paolo Pascolo, professore di bioingegneria industriale dell’Università di Udine, a ricevere dalle mani dell’assessore regionale a Infrastrutture, Mobilità, Pianificazione territoriale e Lavori pubblici Riccardo Riccardi e dal Prefetto di Udine Ivo Salemme, la medaglia concessa per il secondo anno di seguito dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alle Moto staffette friulane.
L’onorificenza è stata data nel corso del 5° Meeting Motostaffetta del Friuli Venezia Giulia e Riccardi ha ricordato la commozione con cui, a sua volta, si era visto consegnare la stessa medaglia durante il raduno di Rive d’Arcano nel 2011. L’assessore ha sottolineato l’importanza dell’attività svolta dalle Motostaffette, che dall’anno scorso sono parte dell’organico della Protezione civile e sono esponenti di quel volontariato che “è una straordinaria componente del nostro sistema sociale”. L’evento ha avuto luogo nella sala rossa del Palazzo delle Professioni a Udine e tra il pubblico c’erano anche i ragazzi delle scuole superiori dell’istituto comprensivo di Tavagnacco e del Marinoni.

SwedeNews: il diario di una friulana in Svezia

Trasferirsi dal Friuli Venezia Giulia praticamente dall’altra parte d’Europa, in particolare in Svezia, insieme al marito e a due figli piccoli per seguire i propri sogni professionali. È l’esperienza di Ilaria Ciccutin, una giovane friulana che ha scelto di raccontare la sua nuova vita svedese in un blog, SwedeNews , che consigliamo a tutte le lettrici per capire come sia possibile trovare un’integrazione tra lavoro e famiglia anche lontano da casa e soprattutto come il coraggio di cambiare e di seguire le proprie aspirazioni a volte costituisca una svolta per una migliore qualità della vita.

Il tuo blog SwedeNews racconta in modo davvero divertente l’esperienza di una friulana che vive in Svezia. Qual è il percorso che ti ha portato a trasferirsi in questo Paese?

L’azienda per cui lavoro (italiana, parte di una multinazionale) ha una consociata qui in Svezia. Seguo l’azienda svedese da diversi anni e quando i miei responsabili mi hanno proposto un trasferimento per un paio d’anni, ne ho parlato con mio marito e abbiamo subito pensato che sarebbe stata una splendida esperienza sia per noi che per i nostri figli, di 7 e 4 anni. Ci sarebbe sempre piaciuto poter passare un periodo all’estero, quindi quando l’occasione si è presentata… l’abbiamo colta al volo!

Per una donna con una carriera professionale importante ma che ha anche una famiglia e figli, la Svezia offre qualcosa in più rispetto all’Italia?

Decisamente sì. In Italia è quasi impossibile gestire lavoro e famiglia senza il supporto di nonni o baby sitter. Gli asili nido hanno spesso costi proibitivi e si ha la sensazione di lavorare solo per pagare la tata o il nido. In Svezia gli asili e i doposcuola hanno un costo molto basso (inferiore ai 100 EUR/mese pasti inclusi), sono aperti dalle 6.30 del mattino alle 17 (e in genere l’orario di lavoro è fino alle 16.30) e non chiudono nemmeno d’estate o durante le vacanze. Dall’altro lato, gli orari di lavoro sono flessibili, il part time è molto diffuso, i permessi di maternità e paternità sono obbligatori e quasi interamente retribuiti ed è possibile usufruire di permessi se i bambini si ammalano. Inoltre il mercato del lavoro è molto meno rigido e le donne che decidono di restare a casa per alcuni anni possono cercare e trovare lavoro anche se nel loro curriculum c’è un “buco” di qualche anno.

Le Valli del Natisone ci invitano a pranzo

Fino all’8 dicembre 2011 si rinnova “Invito a pranzo d’autunno nelle Valli del Natisone”, la rassegna enogastronomica, giunta quest’anno alla sua 20^ edizione, che ha l’obiettivo di promuovere, far conoscere e degustare l’ottima cucina delle Valli del Natisone.

I ristoranti, osterie e trattorie più tipiche della zona propongono per l’occasione un menu  speciale dove si ritrovano ingredienti genuini e una sapienza gastronomica antica e ricca di sapore, l’energia e la forza degli ottimi vini dei Colli Orientali, la schietta accoglienza di un sorriso ospitale e un caldo clima familiare che perdura anche quando viene il momento di pagare il conto, perché i menù a degustazione sono alta cucina alla portata di tutti, anche in tempi di crisi!

L’evento, inoltre, è un’ottima occasione per visitare le Valli del Natisone che si distinguono, all’interno dell’area pedemontana, per la loro particolare forma caratterizzata da un sistema vallivo a ventaglio convergente verso sud. Geograficamente si aprono nel versante meridionale della fascia montuosa delle Prealpi Giulie, collegandole alla pianura friulana attraverso lunghe dorsali che degradano dolcemente, passando da forme propriamente montane a forme di dorsali più modellate, tipicamente collinari. Elemento emblematico del territorio e sicuramente il fiume Natisone: la vallata principale corrisponde al suo corso ed è caratterizzata da una spettacolare forra.

La figura della donna nella pubblicità: intervista a Tiziana Pittia, vicepresidente TP Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti

Questa settimana nella rubrica rosa di greenfvg.it abbiamo voluto dedicare una riflessione alla figura della donna nella pubblicità visto che, nonostante gli ultimi esempi di campagne pubblicitarie assolutamente discutibili nell’utilizzo della figura femminile, siamo convinti che sia ancora possibile realizzare una pubblicità responsabile che non usi il corpo femminile in modo volgare o degradante.
Ne abbiamo parlato con Tiziana Pittia, Vicepresidente TP Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti.

Ultimamente la conversazione sulla pubblicità si è concentrata con fervore sul ruolo della donna nella comunicazione commerciale, qual è la sua posizione a riguardo?

Che spesso la donna è usata a sproposito, ma che non è sempre, o meglio, non è tutta colpa dei pubblicitari. Sono tante le dinamiche che interferiscono nella creazione di un visual o di uno spot pubblicitario, partendo anche dal tessuto sociale che, particolarmente in Italia, vuole utilizzare una bella donna, o parti di donna, per sostenere un prodotto o un servizio. L’immagine della donna viene utilizzata non solo nella pubblicità, ma anche nell’editoria per far vendere più copie di una rivista, negli eventi, per aumentare la presenza degli invitati. Insomma l’immagine della donna (magari svestita) è ampiamente abusata in diversi ambiti.